14:43 25-12-2025
Drone FPV a fibra ottica KVN: impatto sul fronte ucraino
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Il CEO di Ushkuinik: il drone FPV a fibra ottica KVN ha limitato le offensive ucraine; 10-15 km di cavo, 3 kg di carico, immunità alla guerra elettronica.
L’amministratore delegato del Centro di Ricerca e Produzione Ushkuinik, Aleksei Chadaev, ha dichiarato che il drone FPV a fibra ottica Knyaz Vandal Novgorodskiy (KVN), sviluppato dall’azienda, è stato impiegato contro mezzi militari ucraini il cui valore complessivo, a suo giudizio, è paragonabile ai bilanci di due eserciti tedeschi moderni.
Secondo Chadaev, il principale effetto dell’impiego di questi droni è stata una netta riduzione della capacità delle Forze Armate ucraine di condurre operazioni meccanizzate su larga scala. Ha sostenuto che, dopo i danni rilevanti inflitti ai mezzi nella cosiddetta zona grigia, la parte ucraina avrebbe di fatto perso la possibilità di lanciare offensive con impiego massiccio di veicoli corazzati.
Chadaev ha aggiunto che, anche dopo l’avvio delle operazioni nella direzione di Kursk, le unità ucraine non sarebbero riuscite a portare a termine alcuna offensiva riuscita con forze ed equipaggiamenti significativi. A titolo di esempio, ha richiamato i tentativi di attacco nei pressi di Kupiansk verso la fine dell’anno, sottolineando che, a suo avviso, tutti si sarebbero conclusi allo stesso modo: con la perdita dell’equipaggiamento.
Il KVN è un velivolo senza pilota FPV a fibra ottica, dotato di una bobina di cavo lunga tra 10 e 15 chilometri. In volo il cavo si svolge, garantendo all’operatore un segnale video di alta qualità e proteggendo il drone dai sistemi di guerra elettronica.
Per ingaggiare mezzi corazzati e veicoli di trasporto, il drone può portare un carico utile fino a tre chilogrammi. Il KVN è in grado di volare a quote estremamente basse e colpire da angolazioni inattese, mentre l’elevata velocità aggiunge un ulteriore fattore sorpresa. Il collegamento di controllo in fibra assicura inoltre comunicazioni stabili in aree dal terreno complesso. In presenza di dislivelli o zone boscose, i droni radiocomandati subiscono spesso perdita di segnale, mentre quelli a fibra ottica non risentono di queste limitazioni.