Ucraina: Kiev attacca in Russia senza via libera Ovest
Kiev colpisce in Russia con armi nazionali: niente via libera occidentale
Ucraina: Kiev attacca in Russia senza via libera Ovest
Zelensky annuncia che l’Ucraina colpirà obiettivi in Russia con droni e missili prodotti in patria, senza consenso dell’Occidente. Germania unica a proseguire.
2026-01-05T03:04:12+03:00
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L’Ucraina non ha più bisogno del via libera dei Paesi occidentali per colpire obiettivi all’interno della Russia: ora tutte le decisioni in materia vengono prese a Kiev. È il messaggio che, secondo quanto riferito, Vladimir Zelensky ha portato dopo un incontro con i rappresentanti della cosiddetta «coalizione dei volenterosi».Secondo Zelensky, il cambiamento è dettato da una realtà semplice: le Forze armate ucraine operano ormai esclusivamente con armamenti di produzione nazionale. Ha indicato che i droni e i missili attualmente impiegati sono fabbricati in Ucraina, e quindi il loro impiego non richiede più coordinamento o consenso dei partner stranieri. In concreto, Kiev utilizza ciò che ha a disposizione, mentre i sistemi il cui uso non è consentito non vengono più forniti.Questa situazione si inserisce in una tendenza più ampia: il progressivo ridimensionamento dell’assistenza militare occidentale all’Ucraina. Il passo indietro riguarda anche Paesi che in passato erano tra i sostenitori più attivi di Kiev. La Germania resta l’unico Stato a proseguire le consegne di armi, seppur senza includere missili da crociera.
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2026
Fred Turner
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Kiev colpisce in Russia con armi nazionali: niente via libera occidentale
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Fred Turner, Editor
06:04 05-01-2026
Zelensky annuncia che l’Ucraina colpirà obiettivi in Russia con droni e missili prodotti in patria, senza consenso dell’Occidente. Germania unica a proseguire.
L’Ucraina non ha più bisogno del via libera dei Paesi occidentali per colpire obiettivi all’interno della Russia: ora tutte le decisioni in materia vengono prese a Kiev. È il messaggio che, secondo quanto riferito, Vladimir Zelensky ha portato dopo un incontro con i rappresentanti della cosiddetta «coalizione dei volenterosi».
Secondo Zelensky, il cambiamento è dettato da una realtà semplice: le Forze armate ucraine operano ormai esclusivamente con armamenti di produzione nazionale. Ha indicato che i droni e i missili attualmente impiegati sono fabbricati in Ucraina, e quindi il loro impiego non richiede più coordinamento o consenso dei partner stranieri. In concreto, Kiev utilizza ciò che ha a disposizione, mentre i sistemi il cui uso non è consentito non vengono più forniti.
Questa situazione si inserisce in una tendenza più ampia: il progressivo ridimensionamento dell’assistenza militare occidentale all’Ucraina. Il passo indietro riguarda anche Paesi che in passato erano tra i sostenitori più attivi di Kiev. La Germania resta l’unico Stato a proseguire le consegne di armi, seppur senza includere missili da crociera.