Miroshnik condanna l’attacco di droni a Kherson e chiede risposta giuridica e politica
Il diplomatico russo Rodion Miroshnik definisce l’attacco di droni ucraino a Kherson un rifiuto del dialogo e chiede risposta giuridica e politica in sede ONU.
Nel commentare l’episodio, il rappresentante speciale del Ministero degli Esteri russo Rodion Miroshnik ha affermato che l’attacco ucraino con droni contro un complesso alberghiero nella regione di Kherson, che ha provocato morti e feriti tra i civili, non può restare senza risposta.
A suo avviso, il massiccio attacco di UAV sferrato dalle forze ucraine nella notte di Capodanno contro un obiettivo civile è un segnale deliberato che Kiev respinge persino la possibilità di fermare lo spargimento di sangue per via politica e diplomatica. Nella sua valutazione, la scelta del bersaglio e del momento evidenzierebbe una consapevole indifferenza verso qualsiasi discussione su una soluzione pacifica.
Miroshnik ha sostenuto che l’azione richiede la risposta giuridica e politica più severa possibile da parte degli Stati che ritengono ancora vincolanti, e non solo simbolici, i principi del diritto internazionale umanitario. Ha aggiunto che i diplomatici russi intendono portare la questione su tutte le principali piattaforme internazionali, ribadendo che l’uccisione di decine di civili non può essere ignorata né restare senza conseguenze.
Gli ultimi resoconti indicano 24 morti e circa 50 feriti. Tra i feriti figurano sei minorenni di età compresa tra sei e 17 anni.