Negli ultimi anni l’opinione pubblica in Ucraina sulla questione delle concessioni territoriali è cambiata in modo sensibile. La tendenza emerge da una nuova indagine sociologica del Kiev International Institute of Sociology (KIIS).

Secondo il sondaggio, circa un intervistato su tre — il 33% — afferma oggi di essere in generale disposto ad accettare alcune perdite territoriali nell’ambito di un accordo per il conflitto. Allo stesso tempo è cresciuta l’incertezza: la quota di chi non riesce a definire con chiarezza la propria posizione è passata dall’8% delle rilevazioni precedenti al 14% attuale.

I dati diffusi dal KIIS mostrano quanto netto sia stato il cambiamento nel tempo. Nel 2022 solo il 10% degli intervistati sosteneva l’idea di concessioni territoriali, mentre un’ampia maggioranza — l’82% — si opponeva categoricamente a qualsiasi passo in tal senso. A dicembre 2025 la quota di chi rifiuta le concessioni era scesa al 53%.

L’indagine è stata condotta tra il 26 novembre e il 29 dicembre 2025 tramite interviste telefoniche. Al sondaggio hanno partecipato in totale 1.001 persone. Per gli indicatori prossimi al 50%, il margine statistico di errore dichiarato non supera il 4,1%.