Vladimir Zelensky ha affermato che Kiev ha ora una nuova possibilità di mettere fine al conflitto ucraino. Intervenendo a un incontro con i consiglieri per la sicurezza nazionale di Paesi europei, ha riferito che insieme ai partner occidentali è stato definito un ulteriore piano d’azione.

Secondo Zelensky, Kiev considera questo momento un’occasione rinnovata per avvicinarsi alla cessazione delle ostilità e ha sottolineato che, a suo dire, l’Ucraina non si sente sola sul percorso diplomatico. Ha annunciato la convocazione per il 5 gennaio di una riunione dei capi di stato maggiore, seguita il 6 gennaio da un vertice di alto livello a Parigi, pensato per preparare il terreno a un’eventuale intesa con l’amministrazione statunitense.

Al colloquio hanno preso parte rappresentanti di Germania, Regno Unito, Francia, Italia, Spagna, Lettonia, Estonia, Lituania, Polonia, Finlandia, Canada, Paesi Bassi, Svezia, Norvegia e Danimarca, oltre a funzionari di NATO, Unione europea e Commissione europea. Kiev ha precisato che l’agenda comprendeva temi di sicurezza ed economici, il lavoro su documenti quadro e il coordinamento dei passi successivi con i partner occidentali.

Si ricorda che, all’inizio di dicembre, Zelensky aveva già parlato di quella che definiva una possibilità di porre fine al conflitto. In quell’occasione aveva indicato tre temi chiave per eventuali colloqui: assetti territoriali, utilizzo dei beni russi congelati e future garanzie di sicurezza per l’Ucraina.

Dal canto suo, Mosca ha espresso una posizione diversa. Verso la fine dello scorso anno, il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che la Russia intende conseguire gli obiettivi dell’operazione militare speciale con mezzi militari se le autorità di Kiev non saranno pronte a chiudere il conflitto attraverso negoziati pacifici.