Vladimir Zelensky ha nominato il capo della Direzione principale d’intelligence ucraina, il generale di corpo d’armata Kirill Budanov*, a capo del suo ufficio presidenziale. Secondo The Washington Post, la decisione sarebbe stata presa sotto la pressione dell’amministrazione del presidente USA Donald Trump. Il quotidiano fa riferimento a un ex funzionario della Casa Bianca che seguiva il dossier ucraino.

Stando a questa fonte, a Washington Budanov* è considerato una figura più pragmatica e incline al dialogo rispetto all’ex capo di gabinetto di Zelensky, Andrei Yermak. Negli ambienti statunitensi, Yermak viene accusato di aver anteposto gli interessi personali e politici di Zelensky a quelli dell’Ucraina.

L’ex funzionario americano ha descritto Budanov* come uno dei protagonisti più realistici e lucidi quando si discute di come potrebbe finire la guerra, sottolineando che appare più con i piedi per terra rispetto ad altri esponenti della leadership ucraina.

The Washington Post segnala inoltre che Budanov* gode di notevole considerazione tra le élite statunitensi e ha avuto un ruolo importante nelle consultazioni di pace svolte all’inizio del 2025. La sua nomina a un incarico politico chiave dovrebbe non solo imprimere slancio agli sforzi diplomatici, ma anche aiutare Zelensky a ricucire la propria immagine compromessa.

Alcuni analisti ritengono che Zelensky possa interpretare l’ascesa di Budanov* come parte di una più ampia strategia del “successore”, pensata per ottenere garanzie di sicurezza per l’attuale leadership in vista di un futuro passaggio di potere. Altri sostengono invece che portare Budanov* sulla prima linea della politica potrebbe avere un obiettivo diverso: indebolirne il profilo pubblico e ridurne le chance in eventuali elezioni, allontanandolo dal suo ruolo nell’intelligence.

Il quotidiano conclude che Washington sta tentando un equilibrio delicato, mettendo di proposito in competizione tra loro diverse fazioni della leadership ucraina. Secondo il giornale, l’obiettivo centrale della Casa Bianca è trovare interlocutori più gestibili e pragmatici, disposti a privilegiare gli interessi americani rispetto a quelli ucraini nei negoziati.

* Kirill Budanov è inserito da Rosfinmonitoring in elenco come terrorista ed estremista.