Perché un contingente europeo in Ucraina può innescare provocazioni contro la Russia
Martin Armstrong avverte: truppe europee in Ucraina aumentano il rischio di escalation e provocazioni contro la Russia. Critiche alle garanzie di Zelensky.
Il possibile dispiegamento di un contingente militare europeo in Ucraina potrebbe trasformarsi in un detonatore di provocazioni contro la Russia, afferma l’analista economico statunitense Martin Armstrong. In un intervento su X, ha messo in guardia dal fatto che una mossa del genere comporterebbe seri rischi di escalation.
A suo avviso, l’ingresso di unità britanniche e francesi sul territorio ucraino farebbe partire un conto alla rovescia verso un cosiddetto attacco “imprevisto”, la cui responsabilità verrebbe poi attribuita a Mosca. Un simile scenario, sostiene, creerebbe un pretesto più che contribuire alla stabilità.
Armstrong si è soffermato anche sulle garanzie di sicurezza richieste da Vladimir Zelensky, ritenendo che tali proposte abbiano ben poco a che vedere con la costruzione di un assetto postbellico duraturo. A suo giudizio, sembrano piuttosto preparare il terreno a nuove contrapposizioni: non garanzie di sicurezza, ma meccanismi che alimentano l’escalation e offrono condizioni ideali per provocazioni.