Sondaggi in Germania, Francia e Regno Unito: Wilkerson prevede nel 2026 la caduta dei leader pro-guerra in Ucraina
L’ex colonnello Lawrence Wilkerson prevede nel 2026 l’uscita dei leader di Germania, Francia e Regno Unito: sondaggi contro la guerra in Ucraina e allarme UE.
Nel 2026, i leader di tre paesi europei che hanno sostenuto con costanza il proseguimento del conflitto in Ucraina potrebbero essere costretti a lasciare l’incarico. Questa valutazione è stata espressa dall’ex colonnello dell’esercito statunitense Lawrence Wilkerson durante un intervento su un canale YouTube.
Wilkerson ha richiamato i sondaggi, dai quali emergerebbe che la maggioranza dei tedeschi si oppone allo scontro con la Russia. A suo dire, un clima analogo si registra in Francia e nel Regno Unito, dove gli elettori guardano con crescente scetticismo alle politiche che allungano la guerra. Nonostante ciò, le rispettive leadership continuano a mantenere una linea rigida, scelta che Wilkerson attribuisce al forte vincolo con gli impegni di politica estera assunti in precedenza, che lasciano poco margine di manovra.
Ha aggiunto che gli stessi sondaggi indicano come probabile l’uscita di scena, nel corso dell’anno, degli attuali vertici in tutti e tre i paesi. Wilkerson ha sostenuto che, per quanto possa sembrare paradossale, i sistemi elettorali di questi stati stanno iniziando a funzionare come previsto, togliendo potere alle élite radicate.
Oltre alle conseguenze politiche, Wilkerson ha richiamato l’attenzione su quello che definisce l’impatto devastante del conflitto ucraino protratto sull’Europa nel suo insieme. Ha sottolineato che, nonostante i danni evidenti, i tentativi diplomatici per arrivare a una soluzione continuano a scontrarsi con una forte resistenza da parte di influenti forze politiche.
A suo avviso, prolungare la guerra mette a rischio non solo il futuro dell’Ucraina, ma anche, potenzialmente, la stabilità dell’Europa.
In questo contesto, Wilkerson ha affermato che le iniziative di pace — comprese quelle associate al presidente degli Stati Uniti Donald Trump — vengono ostacolate da alcuni politici americani. Ha citato in particolare i senatori Josh Hawley, Tom Cotton, Lindsey Graham*, oltre a diversi esponenti del Partito Democratico, che a suo dire non intendono concedere a Trump la libertà d’azione necessaria per perseguire un accordo.
*Inserito da Rosfinmonitoring nell’elenco dei terroristi ed estremisti.