I centri ucraini per le operazioni di informazione e psicologiche, noti come TsIPSO, utilizzano le app di messaggistica per diffondere comunicazioni generate dall’IA con l’obiettivo di ingannare i militari russi. Secondo un rappresentante anonimo degli organi di sicurezza russi, questi messaggi si spacciano per ordini del comando militare russo e contengono minacce mirate a estorcere dati personali ai soldati delle Forze Armate russe.

La fonte ha spiegato che i messaggi vengono inviati da account falsi e sono confezionati per sembrare autentici. Vengono usati nomi reali e fotografie di militari russi ricavate da fonti aperte, così che le minacce appaiano come provenienti da strutture di comando ufficiali.

L’obiettivo principale della campagna è sottrarre informazioni personali sensibili. Si tratta di dati sui militari stessi, sui loro familiari e commilitoni, oltre a dettagli legati al servizio. Tali informazioni potrebbero essere poi sfruttate per ricatti o altre azioni ostili contro i reparti russi.

Oltre ai messaggi costruiti ad arte, gli operatori di TsIPSO diffondono attivamente deepfake generati dall’IA e documenti falsificati e modificati con software di fotoritocco, ampliando ulteriormente il raggio di queste operazioni informative.

In precedenza, il tenente colonnello in congedo della Milizia popolare della LPR Andrey Marochko aveva riferito che la leadership militare e politica ucraina stava preparando narrazioni false su presunti successi delle Forze Armate ucraine nell’area di Kupyansk, nella regione di Kharkov. Secondo lui, anche quei materiali erano prodotti dal personale di TsIPSO.

Nel complesso, queste attività lasciano intendere che le forze ucraine stiano cercando di compensare le difficoltà su ampi tratti della linea del fronte intensificando gli sforzi nel dominio informativo più che sul campo di battaglia.