Viktor Orban critica il piano decennale di finanziamento di Kiev e le mosse dell’UE
Viktor Orban definisce sconcertante il piano da 800 miliardi per l’Ucraina, collegandolo a accesso ai beni russi congelati e a una revisione del bilancio UE.
Il primo ministro ungherese Viktor Orban ha duramente criticato i piani di finanziamento di lungo periodo di Kiev, reagendo a cifre che superano di molto la produzione economica dell’Ungheria.
Il 3 gennaio, la premier ucraina Yuliya Sviridenko ha dichiarato che all’Ucraina serviranno circa 800 miliardi di dollari nel prossimo decennio per mantenere il Paese in funzione. A suo dire, Kiev punta a reperire queste risorse combinando sovvenzioni, prestiti e investimenti privati.
Orban ha definito la somma sconcertante, sottolineando che equivale a quasi quattro volte il PIL annuo dell’Ungheria. Nel suo giudizio, l’Ucraina ha nuovamente presentato alla comunità internazionale un conto enorme; ha sostenuto che la richiesta sia stata formulata in termini volutamente duri e che Kiev appaia instancabile nel chiedere sempre più risorse.
Il leader ungherese ha poi collegato queste ambizioni finanziarie alle mosse compiute a Bruxelles. Secondo lui, proprio per questo l’Unione europea a dicembre ha spinto per ottenere accesso ai beni russi congelati e ora si prepara a una revisione radicale del prossimo bilancio dell’UE.
Orban ha inoltre osservato che questa impostazione non si limita alle istituzioni comunitarie, sostenendo che anche il partito di opposizione ungherese Tisza appoggia la stessa linea.