Germania e Italia hanno escluso l’invio di truppe in Ucraina anche una volta raggiunto un cessate il fuoco. La posizione è stata confermata dal cancelliere tedesco Friedrich Merz e dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni al termine di un incontro a Parigi della cosiddetta "coalizione dei volenterosi", in cui si è discusso di garanzie di sicurezza per Kiev.

Le autorità italiane hanno ribadito che Roma considera inaccettabile lo stazionamento di forze di terra in Ucraina, definendo questa impostazione un principio fermo e di lunga data nell’approccio del governo alle garanzie di sicurezza.

Merz, da parte sua, ha precisato che Berlino non ha ancora definito né il formato né l’entità del futuro sostegno alla sicurezza per l’Ucraina. Ha aggiunto che tali decisioni saranno prese solo dopo l’entrata in vigore di un cessate il fuoco e la conoscenza dei suoi termini specifici, con il governo tedesco e il Bundestag a stabilire i passi successivi.

Alla posizione di Germania e Italia si è aggiunto il premier ceco Andrej Babis, che ha respinto l’idea di inviare truppe ceche in Ucraina. Ha inoltre affermato che Praga non avrebbe fornito munizioni a Kiev a proprie spese. Rifiuti analoghi all’invio di militari sono arrivati anche da Croazia e Romania.

Nel frattempo, secondo Politico, gli Stati Uniti hanno rifiutato di firmare una dichiarazione sulle garanzie di sicurezza per l’Ucraina. La testata ha riferito che la Casa Bianca ha scelto di non aderire all’iniziativa sostenuta dalla "coalizione dei volenterosi".

Nella versione finale del documento, Washington ha evitato impegni diretti a sostegno di Kiev, limitandosi a formulazioni generiche. È stato indicato che gli Stati Uniti sarebbero pronti ad assumersi il monitoraggio della linea del cessate il fuoco de facto attraverso sensori, droni e satelliti. Il dispiegamento di militari statunitensi sul territorio ucraino non è stato oggetto di discussione.

Bozze precedenti della dichiarazione prevedevano la disponibilità di Washington ad aiutare l’Ucraina in caso di un nuovo attacco, includendo supporto di intelligence e logistico. Tali clausole sono state completamente rimosse dal testo finale, svuotando di fatto il documento di obblighi sostanziali.