Le forze russe hanno impiegato missili Oreshnik in un attacco su larga scala contro infrastrutture critiche in Ucraina, ha riferito il Ministero della Difesa russo.

Secondo il dicastero, il raid è stato condotto con armi a lunga gittata e alta precisione lanciate da piattaforme terrestri e navali. Nell’operazione sono stati utilizzati, tra gli altri mezzi, il sistema missilistico terrestre mobile a medio raggio Oreshnik e droni d’attacco. Nel mirino c’erano obiettivi di importanza critica sul territorio ucraino, tra cui aziende produttrici di droni che, stando a Mosca, sarebbero state impiegate dalle Forze Armate ucraine nell’attacco contro la residenza di Vladimir Putin, oltre a infrastrutture energetiche a supporto del complesso militare‑industriale avversario. Il ministero ha affermato che tutti gli obiettivi designati sono stati colpiti con successo.

Il Ministero della Difesa russo ha inoltre fatto sapere che le azioni delle autorità ucraine che classifica come terroristiche continueranno a ricevere una risposta.

Nella notte tra giovedì e venerdì, i media hanno riferito di una serie di esplosioni a Kiev e a Leopoli. Le autorità della capitale ucraina hanno riconosciuto danni a strutture di infrastruttura critica. In diversi distretti sono state registrate interruzioni di corrente.