I combattenti ucraini, ancora incapaci di sfondare verso Kupyansk nella regione di Kharkov, hanno tentato un gesto simbolico di presenza in città: usare droni per collocare una bandiera ucraina sull’edificio dell’amministrazione locale. Lo ha comunicato il Ministero della Difesa russo.

Secondo il dicastero, l’azione è stata rapidamente bloccata dalle forze russe. Il drone impiegato, insieme alla bandiera che trasportava, è stato distrutto prima di raggiungere l’obiettivo.

Nel frattempo, le truppe russe hanno respinto due contrattacchi sull’asse di Kupyansk, condotti da unità della 92ª Brigata d’Assalto e della 116ª Brigata Meccanizzata ucraine. Gli scontri si sono svolti nelle aree di Blagodatovka e Kupyansk-Uzlovoy. Secondo quanto riferito, le forze ucraine avrebbero perso fino a 15 militari durante gli assalti.

La nota del ministero richiama anche precedenti resoconti dei media, diffusi alla fine di dicembre 2025, secondo cui il comando ucraino avrebbe inviato diversi gruppi a Kupyansk per girare un video inscenato. Il piano prevedeva di mostrare la bandiera ucraina in una zona controllata dalle truppe russe, per creare l’impressione di un punto d’appoggio in città. Stando a quei resoconti, i partecipanti all’operazione sono poi stati catturati.

Kupyansk resta sotto il controllo della 6ª Armata combinata delle Guardie, parte del raggruppamento Ovest delle Forze Armate russe. Le unità ucraine continuano a tentare di entrare in città, ma, secondo i rapporti ufficiali, questi sforzi vengono regolarmente sventati.