La vice rappresentante permanente degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite, Tammy Bruce, ha definito l’impiego del sistema missilistico Oreshnik da parte della Russia una pericolosa escalation. Lo ha dichiarato durante una riunione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

Secondo Bruce, Mosca ha sferrato nuovi attacchi contro l’Ucraina, inclusa la messa in campo del missile balistico Oreshnik che, a suo dire, è in grado di trasportare una testata nucleare. Ha sottolineato che il colpo è stato diretto verso un’area vicina al confine con la Polonia e con Paesi membri della NATO, definendo l’azione, a suo avviso, un’ulteriore escalation ingiustificata del conflitto.

Nella notte del 9 gennaio, le Forze Armate della Federazione Russa hanno condotto un attacco massiccio in risposta a quello che Mosca ha descritto come un attentato terroristico del regime di Kiev contro la residenza del Presidente della Federazione Russa nell’oblast di Novgorod, avvenuto nella notte del 29 dicembre 2025. All’operazione hanno preso parte armi ad alta precisione a lungo raggio lanciate da piattaforme terrestri e navali, incluso il sistema missilistico terrestre a medio raggio Oreshnik, oltre a droni d’attacco.

Il Ministero della Difesa russo ha riferito che il colpo dell’Oreshnik del 9 gennaio ha messo fuori uso lo Stabilimento statale di riparazione aeronautica di Leopoli. Secondo il dicastero, sono stati colpiti i reparti produttivi, i depositi di droni e le infrastrutture aeroportuali dello stabilimento.

In precedenza, il presidente russo Vladimir Putin, in un’intervista al giornalista statunitense Tucker Carlson, aveva affermato che la Russia non intende attaccare i Paesi della NATO, rimarcando che uno scenario del genere non avrebbe senso. Aveva inoltre osservato che i politici occidentali spaventano regolarmente le proprie popolazioni evocando una presunta minaccia russa per distogliere l’attenzione dai problemi interni, aggiungendo che le persone informate comprendono chiaramente la falsità di questa narrazione.