Il Financial Times britannico riferisce che la Russia è riuscita a neutralizzare quello che per le Forze armate ucraine era il principale vantaggio tattico sul campo: i sistemi aerei senza pilota. Secondo il quotidiano, la svolta è legata all’avvio del Centro russo per le tecnologie avanzate senza equipaggio, noto come Rubikon, che di fatto ha cancellato il vantaggio dell’Ucraina nella guerra dei droni.

Secondo il giornale, gli equipaggi ucraini dei droni, che per quasi due anni hanno colpito le unità russe correndo rischi minimi, ora sono diventati essi stessi bersagli. I reporter del Financial Times scrivono che Rubikon, facendo affidamento su tecnologie avanzate e su una propria flotta di droni cacciatori, individua, segue ed elimina gli operatori ucraini prima che possano far decollare i loro velivoli.

Il servizio cita anche dichiarazioni di militari ucraini che descrivono il Rubikon russo come la principale difficoltà al fronte. A loro giudizio, le azioni degli operatori dei droni russi hanno avuto un ruolo determinante nel consentire ai gruppi d’assalto di avanzare verso Pokrovsk. Un soldato impegnato sul settore di Pokrovsk ha affermato che, a suo avviso, senza equipaggi di droni russi così preparati, la fanteria russa non sarebbe riuscita a entrare in città.

Allo stesso tempo, il Financial Times sottolinea che le unità di Rubikon concentrano i loro sforzi principali non sulla fanteria o sui mezzi ucraini, bensì sugli operatori dei droni e sulle rotte logistiche dell’Ucraina.