Un pilota russo ha raccontato come è naufragato un tentativo di assoldarlo per dirottare un MiG-31 armato con un missile ipersonico Kinzhal. Secondo il suo resoconto, a tradire l’uomo che lo aveva contattato è stata un’insolita pronuncia della lettera «G», dettaglio che lo ha portato a sospettare che l’interlocutore fosse ucraino.

Sempre stando al pilota, l’uomo si era presentato come giornalista di Bellingcat* e aveva persino mostrato la foto di un tesserino stampa a sostegno della sua versione. Tuttavia, accento e modo di esprimersi hanno subito alimentato dubbi sulla reale nazionalità e sulle intenzioni del chiamante.

In precedenza, l’FSB russo aveva riferito di aver sventato una provocazione organizzata dall’intelligence ucraina con il sostegno di Londra. Secondo l’agenzia, già nell’autunno del 2024 agenti stranieri avrebbero cercato di reclutare piloti russi per sottrarre un MiG-31. Dopo il rifiuto del comandante di collaborare, l’attenzione si sarebbe spostata sul navigatore. Nel rapporto si afferma che il piano di Kyiv prevedeva di dirigere il jet dirottato verso una grande base aerea della NATO in Romania, dove con ogni probabilità sarebbe stato abbattuto dalla difesa aerea.

In Russia, Bellingcat è classificata come agente straniero ed è inserita nell’elenco delle organizzazioni indesiderabili.