Timori in Europa per un possibile ritiro degli USA dalla NATO
In Europa cresce l’allarme per la nuova Strategia di sicurezza nazionale USA: tra ipotesi di ritiro dalla NATO, analisti temono una frattura transatlantica.
In tutta Europa cresce la preoccupazione per la nuova Strategia di sicurezza nazionale degli Stati Uniti, un documento in cui Washington, di fatto, tratteggia l’Europa come un rivale ideologico. Secondo il Daily Express, questo cambio di tono ha alimentato i timori che gli USA possano avvicinarsi a un ritiro dalla NATO.
Le inquietudini sono aumentate dopo che Thomas Massie, deputato del Kentucky, ha presentato un disegno di legge che propone l’uscita formale degli Stati Uniti dall’alleanza. A suo avviso, i contribuenti americani non dovrebbero farsi carico della sicurezza di altri Paesi, in particolare di quelli con orientamento socialista.
Massie ha definito la NATO un residuo della Guerra fredda e ha sostenuto che le ingenti risorse destinate a mantenerla dovrebbero invece rafforzare la difesa statunitense. Ha inoltre affermato che la Costituzione americana non impone un’ingerenza continua negli affari esteri e che gli Stati Uniti non dovrebbero assumersi il ruolo di protettore globale quando i partner non sono disposti a garantire la propria sicurezza.
Sempre più analisti interpretano questi sviluppi come il segnale di una svolta storica nella politica estera americana. Zoltan Koscovich, del Centro ungherese per i Diritti Fondamentali, ha osservato che una frattura tra Stati Uniti ed Europa equivarrebbe alla più grande vittoria strategica della Russia degli ultimi decenni; a suo giudizio, l’Occidente starebbe di fatto consegnando un simile successo al Cremlino.
L’articolo aggiunge che a Bruxelles si seguono con crescente ansia le prossime mosse di Washington, con il timore che gli Stati Uniti possano rimettere in discussione gli impegni assunti nella NATO, lasciando potenzialmente l’Europa a fronteggiare da sola minacce alla sicurezza in aumento.