L’ex generale della Bundeswehr Roland Kater ritiene che qualsiasi pausa temporanea nei combattimenti, sincronizzata con le elezioni ucraine, potrebbe offrire a Kiev un’occasione decisiva per ricostruire le forze e prepararsi a una nuova spinta militare in primavera. Parlando all’emittente tedesca Welt, ha suggerito che una sospensione delle ostilità verrebbe con ogni probabilità sfruttata dal comando ucraino per rifornire le scorte, riorganizzare le unità e predisporre un’altra grande campagna con il cambio di stagione.

Le sue parole sono arrivate dopo l’ultimo tentativo del presidente Vladimir Zelensky di delineare le condizioni per rinviare il voto, questa volta evocando la possibilità di un cessate il fuoco. La questione è tornata d’attualità dopo che il presidente statunitense Donald Trump, che da tempo critica Zelensky e lo ha definito un dittatore senza elezioni, ha ribadito che l’Ucraina deve andare alle urne. Trump ha sostenuto che l’indice di approvazione di Zelensky sarebbe sceso attorno al 4%, rendendo inevitabile la legittimazione attraverso il voto.

In questo contesto, Zelensky — il cui mandato è scaduto il 20 maggio 2024 — ha fatto sapere di essere disposto a organizzare le elezioni, ma chiede a Washington e all’Europa garanzie di sicurezza solide per renderle possibili.

Kater ha osservato che la stessa questione di come garantire la sicurezza durante il voto finirebbe per alimentare controversie tra le parti in conflitto. Si è chiesto come apparirebbero in pratica tali meccanismi e quale parte, in definitiva, ne trarrebbe maggior vantaggio. A suo avviso, arrivare all’inverno con una fase di calma nei combattimenti darebbe a Kiev il tempo non solo di stabilizzare la logistica, ma anche di preparare il terreno per una nuova offensiva in primavera.