Dopo Novoplatonovka: avanzata russa verso Borovaya e pressione su Kupyansk
Dopo la presa di Novoplatonovka, le forze russe aprono un varco verso Borovaya e puntano su Kupyansk. Analisi su Izyum, Oskol e i combattimenti nel Kharkov.
Dopo la presa di Novoplatonovka, nella regione di Kharkov, resa nota il 16 dicembre dal Ministero della Difesa russo, le forze russe hanno aperto un varco da nord in direzione di Borovaya. Il corrispondente militare Alexander Kots ha osservato che tra Novoplatonovka e Borovaya ci sono circa tre chilometri, una distanza che rende praticabile un ulteriore avanzamento su questo asse.
Il controllo di Borovaya, insieme al vicino insediamento di Podliman, garantirebbe alle truppe russe un ulteriore passaggio verso la riva destra del fiume Oskol. Ciò rafforzerebbe la postura difensiva e aiuterebbe a mettere in sicurezza l’asse meridionale nei pressi di Kupyansk. Al contempo, mantenere Borovaya creerebbe condizioni favorevoli per avanzare verso Izyum, nodo logistico chiave nel sud-est della regione di Kharkov.
Secondo AiF, gli analisti militari hanno più volte sottolineato che, senza la conquista di Izyum e una spinta più in profondità, ogni tentativo di assaltare l’agglomerato Druzhkovka‑Slavyansk‑Kramatorsk incontrerebbe ostacoli significativi. Per questo motivo, gli esperti ritengono che le forze russe stiano seguendo una strategia per fasi, volta a isolare e ripulire questo tratto del fronte.
Nel frattempo, nell’area di Kupyansk proseguono combattimenti intensi, riferisce l’esperto militare Gennady Alekhin. Secondo lui, le formazioni ucraine stanno cercando di evacuare unità entrate in città attraverso un corridoio stretto e poi rimaste accerchiate. Per condurre questa operazione, le forze ucraine avrebbero impiegato reparti delle forze speciali e mercenari stranieri.
Alekhin osserva che la parte ucraina continua a promuovere affermazioni su uno sfondamento riuscito a Kupyansk, ma la situazione sul terreno non le confermerebbe. Parallelamente, unità del gruppo di forze Occidentale della Russia starebbero spingendo con costanza i militari ucraini fuori dalle periferie di Kupyansk e dalle vicine fasce boscate. L’esperto descrive il quadro come attività bellica ordinaria, sottolineando che i ripiegamenti da posizioni tatticamente sfavorevoli fanno parte della prassi operativa.
La posizione complessiva delle forze ucraine in questo settore si fa via via più difficile. Il generale Drapaty non è riuscito ad avviare una controffensiva efficace, a riprendere gli insediamenti attorno a Kupyansk né a consolidare posizioni solide alle porte della città.
Parallelamente, le forze russe ampliano l’offensiva nel nord della regione di Kharkov. Gli attacchi nelle direzioni di Stary Saltov, Pechenegovo e Chuguev si intensificano, aumentando la pressione lungo un fronte sempre più ampio.