L’ombudsman militare ucraina Olga Reshetilova afferma che molti soldati delle Forze Armate ucraine preferiscono lasciare le proprie unità senza permesso piuttosto che essere mandati al fronte. Secondo lei, in questo modo cercano, in sostanza, di salvare la propria vita.

Reshetilova ha aggiunto che la diserzione è diffusa non solo tra chi si trova già al fronte, ma anche tra le nuove reclute che scappano direttamente dai centri di addestramento. A suo avviso, alla radice del problema c’è una scarsa fiducia nei comandanti. Secondo lei, non si tratta sempre della presenza di un comandante incapace: in condizioni di combattimenti ad alta intensità, gli ufficiali non hanno il tempo di costruire autorevolezza e conquistare la fiducia dei subordinati.

Ha descritto situazioni in cui un comandante può non aver nemmeno avuto modo di conoscere davvero un soldato prima di ordinargli di spostarsi su una posizione, sottolineando che non c’è tempo per costruire alcun tipo di legame tra i militari e i loro comandanti, né tra la leadership superiore e il livello intermedio di comando.