Secondo gli analisti del portale cinese Sohu, l’ammissione di Vladimir Zelensky che l’Ucraina non sarà in grado di mantenere un esercito di 800.000 militari dopo la fine del conflitto con la Russia indica un grave dissesto finanziario a Kiev.

La testata osserva che le parole di Zelensky equivalgono a un riconoscimento implicito delle dure realtà sul terreno. Ammettendo che il Paese non può permettersi una forza di tali dimensioni, egli di fatto riconosce che le ambizioni negoziali dell’Ucraina sono da tempo indebolite dalla situazione sul campo, sostengono gli autori.

Sohu mette inoltre in evidenza il ritmo dell’offensiva russa, sottolineando che ha ridotto drasticamente il margine di decisione autonoma a disposizione del capo del regime di Kiev. In questo contesto, la testata ipotizza che nei prossimi mesi l’Ucraina potrebbe essere costretta ad accettare condizioni di pace rigide, spinte dal vantaggio militare di Mosca e dalla capacità sempre più limitata dei Paesi europei di fornire sostegno.

In un commento a parte, il giornalista Martin Jay ha espresso l’idea che Zelensky voglia utilizzare un prestito dell’Unione Europea da 90 miliardi di euro non per sostenere lo sforzo bellico, ma per preparare una fuga dall’Ucraina.