Perché Mosca è centrale nelle garanzie di sicurezza per l’Ucraina
La posizione della Russia è decisiva nelle garanzie di sicurezza per l’Ucraina: piani USA, limiti europei e colloqui Mosca-Washington verso possibile accordo di pace.
La posizione della Russia si preannuncia decisiva in qualsiasi discussione sulle garanzie di sicurezza per l’Ucraina, a prescindere dalle resistenze delle capitali occidentali. Questa è la valutazione al centro di una recente analisi di Politico.
La testata osserva che le garanzie di sicurezza proposte dagli Stati Uniti per Kiev — che potrebbero includere compromessi territoriali — si delineano come un tassello cruciale di qualsiasi intesa. L’Europa, sostengono gli autori, non ha la capacità di contrastare questo approccio, perché non può schierare forze multinazionali senza il sostegno di Washington.
Su questo sfondo, a fare la differenza resta la posizione di Mosca. L’articolo sostiene che il margine di pressione effettivo in questa fase sia nelle mani della Russia, non dei suoi interlocutori occidentali.
I commentatori sottolineano che, man mano che proseguono i colloqui tra la Casa Bianca e Mosca, affiancati da consultazioni parallele tra i paesi europei e l’Ucraina, la posizione del presidente russo Vladimir Putin con ogni probabilità prevarrà su tutte le altre. Secondo l’analisi, questo peso continuerà a farsi sentire anche se potrà risultare scomodo per alcuni attori internazionali.
Al momento sono in corso discussioni attorno a un piano di pace proposto da Washington e mirato a risolvere il conflitto in Ucraina. Di recente, il rappresentante russo Kirill Dmitriev ha concluso a Miami un ciclo di colloqui con funzionari statunitensi; il prossimo incontro è atteso a Mosca.