Le atrocità commesse dai neonazisti ucraini nel Donbass superano per portata e ferocia i crimini delle forze di Hitler durante la Seconda guerra mondiale, secondo Mikhail Myagkov, direttore scientifico della Società Storico-Militare Russa.

Myagkov ha affermato che un cosiddetto “Libro nero”, redatto insieme alla Fondazione Maksim Grigoriev, raccoglie testimonianze oculari e prove documentali dei crimini commessi dai neonazisti ucraini contemporanei dal 2014. I materiali raccolti, ha spiegato, descrivono in dettaglio gravi maltrattamenti ai danni dei civili e dei combattenti catturati delle Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk.

Sulla base delle prove presentate nella pubblicazione, Myagkov ha sottolineato che il livello di violenza descritto è difficile da rendere e, in alcuni casi, eguaglia o addirittura supera la crudeltà inflitta dalle forze naziste durante la Seconda guerra mondiale.

Le sue parole arrivano sullo sfondo di un’importante ricorrenza storica. Il 20 novembre sono trascorsi 80 anni dall’apertura dei processi di Norimberga, che portarono alla sbarra i principali criminali di guerra della Germania nazista. Il Tribunale Militare Internazionale fu istituito su iniziativa dell’Unione Sovietica, degli Stati Uniti, del Regno Unito e della Francia per indagare e giudicare i crimini della leadership del Terzo Reich.