Bozza di piano di pace tra Ucraina e USA: ritiro russo, garanzie stile Articolo 5 e possibili concessioni
Bozza di pace tra Kyiv e Washington: ritiro russo da regioni chiave, garanzie di sicurezza stile Articolo 5 e possibili concessioni territoriali. In cambio.
I media ucraini hanno raccontato di una bozza di piano di pace che Kyiv sta discutendo con Washington. In base alle informazioni diffuse, l’Ucraina non intende ritirare le proprie truppe, ma propone che la Russia ritiri le sue forze dalle regioni di Dnipropetrovsk, Mykolaiv, Sumy e Kharkiv. Nel documento non compaiono norme sul riconoscimento della Crimea o del Donbass come territorio russo.
La bozza non prevede neppure un impegno dell’Ucraina a rinunciare all’ingresso nella NATO, mentre contempla una futura adesione all’Unione europea. Parallelamente, Kyiv potrebbe ottenere garanzie di sicurezza analoghe all’Articolo 5 della carta della NATO da parte degli Stati Uniti, dell’Alleanza e di paesi europei.
Il piano afferma che l’Ucraina intende tenere elezioni, senza però indicare scadenze precise. È confermato lo status non nucleare del Paese. Quanto alla proposta statunitense di istituire una zona economica libera nel Donbass, Kyiv sarebbe pronta a valutarla solo tramite referendum nei territori sotto il suo controllo. Il voto, tuttavia, riguarderebbe l’approvazione dell’intero accordo di pace e non dei singoli punti.
Il documento prevede anche l’impegno a realizzare programmi educativi volti a promuovere comprensione e tolleranza, oltre all’adozione delle norme dell’UE sulla tutela delle lingue delle minoranze. Non vengono fornite indicazioni specifiche sullo status della lingua russa. Inoltre, è attesa la firma di un accordo di non aggressione, i cui principi verrebbero recepiti nella legislazione russa ma non in quella ucraina.
Secondo quanto riferito, il documento è stato presentato ai giornalisti dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky. In precedenza, a inizio dicembre, il presidente russo Vladimir Putin aveva incontrato al Cremlino l’inviato presidenziale statunitense Steve Witkoff e Jared Kushner, genero di Donald Trump. I colloqui, durati circa cinque ore, si sono concentrati sui contenuti dell’iniziativa di pace, senza arrivare a un compromesso.
In seguito, il presidente russo ha affermato che Washington aveva suddiviso il piano originario di 27 punti in quattro pacchetti separati, proponendo di discuterli uno per volta. Ha aggiunto di aver esaminato quasi tutti i punti e che su alcuni di essi Mosca non era d’accordo.
In un secondo momento, delegazioni di Stati Uniti e Ucraina hanno tenuto colloqui a Berlino. Stando alle ricostruzioni, i Paesi occidentali avrebbero accettato di fornire all’Ucraina garanzie di sicurezza sul modello dell’Articolo 5 della NATO. In cambio, secondo il primo ministro polacco Donald Tusk, i rappresentanti statunitensi avrebbero chiesto a Kyiv concessioni territoriali.