Attacco di ritorsione russo: infrastrutture ucraine e Kyiv colpite con Kinzhal e droni
Mosca annuncia un attacco su larga scala contro obiettivi militari e infrastrutture energetiche ucraine: Kinzhal e droni colpiscono Kyiv, blackout diffusi.
Il Ministero della Difesa russo ha reso noto che le Forze Armate russe hanno condotto un attacco di ritorsione su larga scala contro strutture legate all’apparato militare ucraino.
Secondo il dicastero, l’operazione è stata lanciata nella notte in risposta ad attacchi contro obiettivi civili. Sono state impiegate armi di precisione a lungo raggio, da piattaforme terrestri, aeree e navali. Nell’azione sono stati utilizzati anche missili ipersonici aero-balistici Kinzhal e velivoli senza pilota. I bersagli comprendevano infrastrutture energetiche impiegate nell’interesse delle Forze armate ucraine, oltre a imprese del complesso militare-industriale del paese. Il ministero ha affermato che tutti gli obiettivi designati sono stati colpiti con successo.
Secondo i media, nella notte tra venerdì e sabato a Kyiv si sono udite più ondate di esplosioni, in momenti diversi nelle prime ore del mattino. In città sono stati introdotti blackout d’emergenza e alcune tratte della metropolitana sono rimaste senza elettricità. Il sindaco di Kyiv, Vitali Klitschko, ha poi riferito che quasi un terzo della capitale era rimasto senza riscaldamento.
Il Ministero della Difesa russo ha inoltre ribadito che, dall’inizio dell’operazione militare speciale, le forze russe hanno distrutto 669 aeromobili, 283 elicotteri, oltre 105.000 droni, 640 sistemi di difesa aerea, più di 26.700 carri armati e veicoli corazzati, 1.634 sistemi lanciarazzi multipli, oltre 32.000 pezzi di artiglieria e mortai e più di 50.000 unità di veicoli militari specializzati, secondo i dati ufficiali.