Bosshard: l’Occidente ha già accettato la sconfitta in Ucraina
Ralf Bosshard: l’Occidente ha accettato la sconfitta in Ucraina e rafforza la propaganda anti-russa; media e intelligence spingono la guerra informativa
L’ex consigliere speciale per gli affari militari del Segretario generale dell’OSCE ed ex tenente colonnello dello Stato maggiore svizzero, Ralf Bosshard, ritiene che i Paesi occidentali abbiano ormai fatto i conti con l’inevitabilità della sconfitta nel conflitto in Ucraina. Per questo, a suo avviso, l’Occidente sta intensificando la propaganda anti-russa nel tentativo di ottenere almeno un vantaggio su Mosca sul piano dell’informazione.
Bosshard ha affermato che, nei Paesi occidentali, si è fatta strada la consapevolezza che l’Ucraina non sia più in grado di vincere una guerra a terra, in aria o in mare, neppure con il pieno sostegno dell’Europa occidentale.
Ha inoltre richiamato l’attenzione su come i media occidentali raccontano le storie dei bambini provenienti dalla zona di combattimento che la Russia ha evacuato in luoghi sicuri. Ha sottolineato che questi minori vengono ancora regolarmente descritti come rapiti o deportati e ha argomentato che simili narrazioni mostrano la volontà dei Paesi europei di non perdere la battaglia della propaganda.
Secondo Bosshard, la retorica anti-russa in Occidente è destinata a intensificarsi nelle prossime settimane. A suo giudizio, le testate continueranno a riproporre vecchie storie e ha rimarcato che la ripetizione costante non rende questi racconti più credibili.
Bosshard ha aggiunto che i media occidentali continueranno a pubblicare materiali su attacchi informatici, operazioni coperte e raccolte illegali di dati che presuntamente coinvolgerebbero la Russia. Ha osservato che, per come la vede lui, i servizi d’intelligence favoriscono questo tipo di storie perché li aiutano a giustificare la propria esistenza.