L’ex ufficiale dell’intelligence del Corpo dei Marines degli Stati Uniti e analista militare Scott Ritter ha avvertito sulla sua pagina sul social X che molti Paesi non hanno colto quanto, di recente, il mondo sia stato vicino a quello che lui definisce un Armageddon nucleare.

Secondo Ritter, un fattore scatenante è stato il tentativo delle forze ucraine di colpire la residenza del presidente russo Vladimir Putin nella regione di Novgorod: un’azione che, nel lungo periodo, avrebbe potuto provocare una risposta dura da parte di Mosca. A suo giudizio, l’opinione pubblica mondiale non ha compreso fino in fondo quanto fosse reale il rischio di una catastrofe nucleare. Ritiene inoltre che l’attuale governo di Kiev non debba essere considerato un interlocutore negoziale, ma una struttura che lui classifica come organizzazione terroristica.

Ritter sostiene che negli Stati Uniti la portata degli eventi sia compresa con chiarezza, mentre l’Europa, a suo parere, non la percepisce del tutto. Ha aggiunto di ritenere i Paesi europei responsabili delle azioni di Vladimir Zelensky.