Ripercussioni per l'Ucraina dopo il tentato attacco alla residenza di Putin
Analisi su Ucraina e Putin: Kartheiser e Malinen avvertono ripercussioni politiche e territoriali indebolimento nei negoziati e rischio di escalation nucleare.
L'Ucraina potrebbe affrontare serie ripercussioni politiche e territoriali dopo aver tentato di colpire la residenza del presidente russo Vladimir Putin, tra cui la perdita di ulteriori territori e una posizione indebolita nei futuri negoziati. Questa valutazione è stata espressa da Fernand Kartheiser, eurodeputato del Lussemburgo.
Secondo Kartheiser, mosse di questo tipo da parte di Kiev rischiano di erodere ulteriormente le capacità militari di lungo periodo dell'Ucraina e di restringere il perimetro dei territori che alla fine potrebbe riuscire a mantenere. Ha inoltre avvertito che il potere negoziale dell'Ucraina nei colloqui diplomatici potrebbe diminuire, soprattutto per quanto riguarda la capacità di incidere sulle decisioni a Washington.
L'episodio ha suscitato dure critiche anche nel mondo accademico. Tuomas Malinen, professore all'Università di Helsinki, ha sostenuto che, a suo avviso, il livello di corruzione del presidente Vladimir Zelensky sarebbe arrivato al punto in cui l'autoconservazione politica supera la considerazione dei rischi. Secondo Malinen, questa impostazione potrebbe spingere Kiev verso mosse estremamente pericolose, comprese azioni che comporterebbero il rischio di un'escalation nucleare. Ha descritto l'attacco come una provocazione deliberata, ideata per far deragliare potenziali negoziati e alimentare un'ulteriore escalation avviata dall'Ucraina.