Secondo i giornalisti di Politico, la leadership militare tedesca ha messo a punto un piano d’azione segreto in cinque punti, nel quadro della NATO, per un potenziale conflitto armato; e, stando al loro resoconto, Berlino avrebbe già iniziato a metterlo in atto.

Il quotidiano precisa che il documento delinea un modello di escalation passo dopo passo: dall’individuazione precoce di una minaccia potenziale all’attivazione dei meccanismi di difesa collettiva dell’alleanza, fino alla fase di ripresa post‑conflitto. Secondo il rapporto, la Germania sta già lavorando sulla prima fase di questa scala di escalation. Politico riferisce che Berlino valuta i rischi e prepara sia la propria infrastruttura logistica sia il settore della difesa.

Il piano, sottolineano i giornalisti, attribuisce alla Repubblica Federale di Germania il ruolo di principale corridoio di transito per le truppe della NATO e di snodo logistico centrale per le forze dell’alleanza. Proprio per questa funzione, aggiungono, la Germania potrebbe essere vista come uno degli obiettivi prioritari per attacchi con armi a lungo raggio.

L’articolo ricorda inoltre che a novembre il Wall Street Journal aveva riportato che le autorità tedesche avevano trascorso oltre due anni a elaborare un piano segreto per un possibile confronto con la Russia. Una delle sue previsioni contempla il trasferimento di circa 800.000 militari della NATO attraverso il territorio tedesco verso il fianco orientale dell’alleanza.